Gainkids: il progetto

Global Citizenship for Kids

Un progetto pedagogico innovativo rivolto alla scuola dell’infanzia, bambini/e e insegnanti, per formare il futuro ”cittadino globale”: per bambini/e consapevoli di far parte di un mondo interconnesso dove i propri e altrui diritti sono rispettati anche in una chiave di parità e identità di genere, nel rispetto delle diversità e di un ambiente inclusivo inteso come ”casa comune” da preservare a vantaggio di tutti e in ogni luogo del pianeta.

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Focus, obiettivi generali

 Il progetto si propone di arricchire di contenuti e di metodologie didattiche e pedagogiche le attività svolte sul campo da educatori e insegnanti ma anche quel ruolo educativo informale svolto quotidianamente dai genitori in una fascia di età (3-5) mai coinvolta fino ad ora intorno a questi temi in modo articolato ma che diversi studi indicano, invece, come già pervasa da stereotipi e pregiudizi, tipici degli adulti. Sono 5 i temi affrontati, tra i più complessi e spesso, negli ultimi anni, anche tra i più strumentalizzati e si possono riassumere nel concetto di ”cittadinanza globale” così come l’ha codificato l’UNESCO. Si tratta di tutti quei diritti che ruotano intorno al bambino in fase di crescita che potendo essere considerati universali possono renderlo appunto un futuro ”cittadino globale” consapevole dei propri diritti e doveri: in una prima fase della vita in quanto bambino/a e successivamente come persona adulta consapevole. I temi oggetto di sperimentazione didattico-metodologica per l’elaborazione di strumenti e supporti audiovisivi per gli educatori e le famiglie sono:

  • identità di genere e parità di genere (affidato al partner italiano, Associazione Piccabulla)
  • pari opportunità per tutti i bambini indipendentemente dallo status socio-economico
  • lotta alle discriminazioni riguardo la ”diversità” in senso lato (educazione inclusiva)
  • cittadinanza globale, cittadinanza e partecipazione
  • partecipazione alla famiglia e alla società

La rosa dei diritti affrontati parte dalla tutela dei diritti dell’infanzia così come stabilito dalla convenzione dell’ONU del 20 novembre 1989 che a sua volte prende le mosse dalla convenzione di Ginevra del 1924, dalla Carta della nazioni unite del 1945, dalla Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo del 1948 e per finire all’atto principale di 30 anni prima, la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959.

Il progetto si propone di agire verso 4 obiettivi:

  • Di tipo formativo rivolta ai professionisti del settore (educatori, insegnanti, ecc.), fornendo loro anche degli strumenti didattici sotto forma di raccolte di storie e manuali d’uso (per insegnanti e genitori) e supporti audiovisivi particolarmente accattivanti agli occhi di un bambino e di facile uso in classe.
  • Di sensibilizzazione e coinvolgimento di famiglie e insegnanti intorno ai temi in questione e alle attività del progetto secondo un’idea di ”continuità didattica” volta a prevenire eventuali dissonanze cognitive nei bambini tra ciò che viene trasmesso in classe e i feedback ricevuti in famiglia.
  • Di coinvolgimento dei bambini stessi in quanto protagonisti ”attivi” nell’ambito delle attività di laboratorio iniziali alla base dei supporti didattici finali.
  • Di fare rete nel territorio e la comunità in cui insiste la/le scuola/e dell’infanzia coinvolte nel progetto come opportunità di crearne di nuove o ampliare quelle esistenti tra associazioni, insegnanti, decisori pubblici, ecc. attraverso eventi ad hoc previsti nel progetto..

I temi che poi potranno essere sviluppati in classe con i bambini con l’ausilio dei materiali che verranno prodotti, nello specifico sono:

  • Cittadinanza globale rispondendo alla domanda: cosa si intende per ”cittadino globale”? Quali sono le conseguenze sociali, ambientali, politiche, di un fatto o di comportamenti vicini a noi, dall’altra parte del globo?
  • Uguaglianza di opportunità per tutti i bimbi: consapevolezza e valorizzazione di ciò che per noi è dato per acquisito, a partire dalla scuola, dalla salute e sopravvivenza
  • Cittadinanza e partecipazione: a partire dal quesito chi sono io? Chi è l’altro? Articolato in attività volte a sviluppare le capacità  relazionali, capacità espressive e di comunicazione, conoscenza del mondo, capacità di leadership e decisionali
  • Identità e parità di genere: caratteristiche biologiche e stereotipi di genere fino ad acquisire consapevolezza delle disparità di genere tra uomini e donne anche a partire dalle differenziazioni che inconsapevolmente vengono effettuate in classe, in famiglia, nelle attività quotidiane e nelle relazioni sociali. La parità di genere passa innanzitutto da una libera espressione poi affermazione di sé da parte del bambino/a nel delicato percorso di costruzione di una propria identità.
  • Discriminazioni riguardo la/le diversità: partendo dal concetto di inclusione e accoglienza della diversità affinchè non sfoci in discriminazione e ghettizzazione
  • Partecipazione sociale e nella famiglia: partendo dal quesito quanto conto in famiglia e nella società? Quanto riesco ad incidere nelle decisioni, in famiglia e poi nella classe, nella città, ecc.?

Persone raggiunte/coinvolte nel progetto

Nei 4 paesi partner attraverso il sondaggio/ricerca sociale della fase iniziale saranno alla fine circa 500 le insegnanti coinvolte nel progetto e oltre 100 quelle coinvolte in modo più impegnativo nei focus-group.

Nella fase preparatoria dei materiali didattici, saranno coinvolte almeno 5 classi (in Italia si è deciso di scomporre in due classi i laboratori da svolgere sui temi dell’identità e della parità di genere) e si prevede quindi che circa  70/80 bambini/e saranno protagonisti/e della creazione delle storie/racconti che verranno poi trasformate graficamente e in forma video-animata. Il materiale che verrà messo a punto (manuale d’uso e video-animazioni) verrà poi sperimentato sotto la supervisione del gruppo di progetto da 10 classi per paese per un totale di circa 600 bambini coinvolti 10 insegnanti e indirettamente un numero analogo di coordinatrici didattiche e dirigenti.

A questi attori vanno poi aggiunti i genitori, l’anello finale di questa catena cui varrà consegnato un supporto audiovisivo e una guida per affrontare in maniera adeguata, ovvero in sintonia con quanto comunicato dalle insegnanti, i 5 temi in questione: la mamma o il papà, non dovranno più sentirsi in imbarazzo o disorientati nel trattare temi quali la cittadinanza attiva o l’identità di genere.

Eventi moltiplicatori (multiplier events) del progetto Gainkids: 30 persone per ogni workshop che si terranno in Portogallo (Lisbona, Bragança), Spagna (Barcellona-Catalogna), Polonia (Lodz) e Italia; (Roma). I partecipanti saranno i gruppi target del progetto. La partnership produrrà 1500 GAINkids Promotional Package, su supporto digitale tramite chiavette USB e in forma limitata con cofanetti tradizionali: ogni partner avrà 250 GAINkids Promotional Package – in tutte le lingue e in inglese, che saranno distribuiti alle persone/organizzazioni interessate alla tematica GAINkids negli eventi moltiplicatori ma anche, in primis, tra le insegnanti che hanno partecipato alle varie fasi del progetto. In totale si prevede il coinvolgimento di circa 1850 partecipanti attivi, cui vanno aggiunti tutti coloro che visiteranno il sito ufficiale e dei vari partner, le pagine sui social media, gli articoli e servizi giornalistici sui vari media

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